Luglio 24, 2006...2:34 pm
Bobo Craxi. Tre applicazioni di afasol, da un’ora l’una. Subito!
Il titolo è la mera parafrasi di una splendida battuta del prof. Sassaroli (Adolfo Celi) ne “Amici miei”. Era la risposta a una “supercazzola” del conte Mascetti (Ugo Tognazzi).
Bobo ieri ha sparato una supercazzola, mi si consenta. Giungono le notizie del grave ferimento del capitano dell’esercito italiano Roberto Punzo, osservatore Onu, colpito da schegge allo stomaco provenienti da un razzo Hezbollah. Il capitano Punzo viene soccorso da militari israeliani e Onu, e inviato a un ospedale militare da campo.
Le ricostruzioni dei fatti da parte di Onu ed esercito israeliano coincidono: il capitano Punzo è uscito da una postazione per rifornire di gasolio un gruppo elettrogeno, ed è stato colpito da un’esplozione provocata da un razzo lanciato da Hezbollah.
Tutto chiaro?
Non per tutti, non per Bobo Craxi, sottosegretario agli Esteri: “La vicenda non è chiara, potrebbe essere stato colpito per errore dagli israeliani”.
L’ambasciatore israliano in Italia, Gol, va giustamente su tutte le furie: «Craxi avrebbe fatto meglio a verificare direttamente con l’Unifil (la sigla che indica la missione delle Nazioni Unite) come sono andati i fatti». Già, perché l’Unifil è stata chiarissima: colpo sparato da Hezbollah.
A Bobo questo non basta: si inventa notizie frammentarie, si immagina l’ennesimo caso irrisolto, spera solo vi sia il solito presunto soldato inesperto e da grilletto facile, e rincara la dose: «Io parlo da Roma - dice -, non ero sul posto. E anche l’ambasciatore Gol parla da Roma. Sa le cose che so io. Cioè niente di preciso. Ho riferito la doppia versione perché alcune fonti delle Nazioni Unite accreditano l’ipotesi delle schegge di granata, altre propendono invece per il colpo di fucile partito dal campo israeliano. Dobbiamo considerare il contesto in cui è avvenuto l’episodio, nel cuore di una battaglia dove si spara da una parte e dall’altra, e in queste condizioni non sempre è possibile capire da dove arriva un colpo».
Siamo tutti certi che Bobo Craxi non ha alcuna esperienza di combattimenti, e quindi non può distiguere minimamente le conseguenze tra l’esplosione di un razzo e un colpo di arma da fuoco. Ma le dichiarazioni rilasciate ieri sono solamente offensive, sono l’estremo tentativo di strumentalizzare a fini politici il ferimento di un nostro soldato. Sono la cartina di tornasole del dilettantismo del governo Prodi, la prova dell’assegnazione delle poltrone governative solo per divisione politica dei voti e non certo per capacità professionali.
Chi scrive desidera esprimere tutta la solidarietà al capitano Punzo e alla sua famiglia. Quanto a Bobo Craxi, una sola parola: dimissioni.
2 Commenti
Luglio 24, 2006 alle 6:55 pm
Ma Craxi di cosa s’è fatto?
Ovviamente, sono solidale con la famiglia del Capitano Punzo, sperando che si rimetta più presto possibile.
Febbraio 25, 2007 alle 7:26 pm
Io direi che invece di fare il “sapiente” su cose di cui non ha competenza, pensi a pagare i suoi debiti:
http://www.iene.mediaset.it/video/video_2124.shtml
Chi prende e non paga, come viene definito?
Lascia una Risposta