Inserito da: Alone in the Dark | Agosto 23, 2006

Cento giorni a Pechino

E’ la parafrasi del titolo italiano del film “55 days at Peking”, girato nel 1963 e interpretato tra gli altri da Charlton Heston, Ava Gardner e David Niven. Il film racconta la resistenza dei cittadini europei a Pechino nel maggio del 1900, quando esplose la rivolta dei Boxer, movimento estremista xenofobo cinese. Tra le ragioni della rivolta, il fatto che “I Cristiani insidiano l’Universo -proclamavano- e con l’appoggio degli Europei si comportano arrogantemente, insultano la povera gente, opprimono la dinastia Ch’ing, offendono le consuetudini sacre sopprimendo il culto dei santoni. I loro capi costruiscono grandi templi sulle rovine delle nostre venerate pagode; ingannano la gente incolta, rovinano la gioventù, strappano cuori e occhi per ricavarne filtri magici“. (Wikipedia).

Mi ricorda tanto qualcosa…

Il titolo di questo post è invece relativo al fatto che domani la compagine di Prodinotti compie 100 giorni di governo. E visto il decadimento delle varie libertà politiche, si può ben parlare di 100 giorni trascorsi a Pechino, sotto l’attuale regime comunista cinese.

In questi cento giorni, Prodi ha cercato di “fare”, come ha sempre proclamato.

Ma cosa ha fatto? A sentire lui, “riforme radicali”. E quali sarebbero, queste riforme?

Le cosiddette liberalizzazioni, che hanno fatto infuriare farmacisti, taxisti, avvocati, commercialisti, panificatori, persino i concessionari di scommesse, tanto che in diversi casi il firmatario del decreto delle liberalizzazioni, Bersani, è stato costretto a una precipitosa marcia indietro (in particolare per i taxisti).

La posizione italiana in ambito internazionale si sta affermando perfettamente. Prodi è pronto a inviare almeno 2500 soldati italiani in Libano. I no alla guerra, i via dall’Iraq e dall’Afghanistan sono stati dimenticati e seppelliti sotto il velleitario desiderio prodinottiano e dalemiano di apparire, apparire, apparire sulla scena internazionale. E telefonare, soprattutto. Bertinotti zitto. I comunisti zitti. In fin dei conti i nostri soldati sono mandati a frenare Israele, a non disarmare Hezbollah, non sono certo inviati al fianco delle truppe Usa e britanniche. Le bandiere tricolori della pace sono spariti, Alfonso Pecoraro Scanio tace, troppo impegnato a godere ancora per i 13 Suv da 53mila euro ciascuno forniti in dotazione ad altrettante capitanerie di porto…

Indulto: mai approvato prima in 16 anni, ha messo in libertà migliaia e migliaia di detenuti. L’unico modo per allentare la pressione dell’eccessivo numero di detenuti nelle carcere. Troppo difficile costruirne di nuove e soprattutto garantire la certezza della pena. Molti di questi “redenti”, liberati e pronti a ricostruirsi una vita, sono rientrati in carcere pochi giorni – se non poche ore – dopo. La faccia è salva, la sinistra è accontentata, il problema delle carceri e della sicurezza NON è risolto.

Sette ricorsi alla fiducia in cento giorni. Meno, se si considera agosto. E’ un record, un indice chiaro ed evidente di quanto sia traballante la posizione prodiana, di quanto approfitti della brama di potere e di poltrone dei suoi accoliti, pronti a sacrificare tutto, anche l’onore, pur di non far cadere il governo. Ricordate il Diliberto che gridava ai quattro venti “Via subito da Iraq e Afghanistan”? Rifondazione, comunisti italiani e compagnia cantando hanno tutti votato la fiducia al rifinanziamento delle missioni. E chi li ha votati cosa dice? Nulla, zitti, a cominciare ovviamente da Liberazione e L’Unità.

Lotta all’evasione. Quando la faceva la Cdl era “inutile, di facciata, onerosa, priva di riscontri”. Ora è un punto fondamentale del programma di governo. No comment

Tasse. La Cdl lo aveva annunciato, Berlusconi è stato deriso, ma puntualmente Prodi ha aumentato le tasse. Lo ha fatto, tra l’altro, eliminando la riduzione dell’Iva per i dolci. Ora costeranno di più zucchero, biscotti, caramelle, persino il caffè. Un politico americano diceva che la sua attività al Parlamento era come sorridere ai bambini, accarezzarli con una mano e rubare loro le caramelle con l’altra. Mai ritratto fu più adatto al nostro governo.

Per non parlare dei continui scontri tra Mastella e Di Pietro, le interperanze verbali di Bianchi che, dopo aver detto no al ponte sullo Stretto, ora vuole abbassare i limiti di velocità ai 120 all’ora, per adeguarli, a suo dire, alla media europea. In Germania non esistono limiti di velocità in autostrada, in Francia il limite è 130, in Slovenia 130, se qualche lettore mi aggiorna sugli altri Paesi ne sarei molto grato. Anzi, già che c’è, provi ad aggiornare Bianchi.

Non mi viene in mente altro di importante. In 100 giorni Prodinotti ha fatto poco, e quello che ha fatto lo ha fatto male.

Qualche buona notizia arriva dalle entrate per lo Stato, che sono in aumento ma sulla base di norme e leggi stabilite dalla precedente legislatura. Non è farina del sacco prodinottiano.

Per quanto riguarda i miei “cari amici” giudici, ieri il Gip di Chieti, Marco Flamini, ha scarcerato dopo meno di 48 ore di detenzione, Abderramane Lazerec, lo studente algerino di 22 anni sottoposto, domenica scorsa, a fermo di polizia giudiziaria con l’accusa di violenza sessuale nei confronti di una ragazza di 17 anni. Lo stupro è avvenuto in discoteca. Tra le motivazioni della scarcerazione, la mancanza di rischi di fuga di Lazerec, che avrebbe tra l’altro affermato che la 17enne era consenziente. No comment.

Continuo a sperare di trovare lavoro all’estero per trasferirmi con tutta la famiglia. Ora come ora, non scarterei neppure Auckland, in Australia…


Risposte

  1. Aggiornamento parziale: secondo quanto riportato dall’Ansa pochi minuti fa, Mastella ha dato mandato agli ispettori del ministero della Giustizia di verificare la regolarità formale degli atti che hanno portato il Gip di Chieti a rilasciare l’algerino accusato di stupro nei confronti della 17enne. La madre della ragazza si era rivolta al ministro chiedendone l’intervento.
    Quando lo faceva Castelli piovevano critiche da tutte le parti, per ingerenza sulla magistratura. Vediamo cosa compare domani sui giornali?

  2. Ti sei dimenticato del bonus bebè. Quello doveva rientrare nei primi 100 giorni.

  3. Eh caro il mio Alone, ma questi sono professionisti della politica: sanno come muovere le leve del consenso e gli basta quello per far apparire un Bersani come un GENIO LIBERALE.
    Cazzo, se sono riusciti a far passare Prodi per un bonario professore che vuole solo il bene dell’Italia…

    Cmq non la sfangheranno facilmente a meno che la Cdl non si lanci in “salvataggi” che mi farebbero porpio incazzare.

    Ciao

  4. Caro Alone in The Dark, il tuo blog ha un unico grande pregio. E’ su piattaforma WordPress.
    Il contenuto è talmente fazioso da essere difficile da commentare…
    Benvenuto su WordPress!

  5. Pensa che ci sono quotidiani talmente faziosi da essere difficili da comprare.
    Si chiamano Unità e Manifesto.
    E stanno fallendo.

  6. E cosa c’entra…
    Si parlava del tuo blog, non dei giornali, che sono TUTTI faziosi.

  7. Guarda lucacicca che mi sa tanto che sia il tuo blog ad essere fazioso.
    Se non altro a causa di quella “bella” bandierina arcobaleno che si vede in alto a destra (urca! a destra! :-O … e questa è già una prima contraddizione) e che adesso, che è Prodi a promuovere una missione di pace (?), è diventata una vera rarità da vedere su finestre e balconi.
    E quando parli della tua difficoltà a commentare i contenuti di questo blog, mi viene il dubbio che tu abbia gli argomenti sufficienti per poterlo fare.
    Vedremo…

  8. In merito all’indulto ti invito a visitare:

    http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/altrenotizie/visualizza_new.html_2106541760.html

  9. Ah, sì sì sì (per citare l’architetto Melandri in “Amici Miei – Atto III”).
    Io invece ti invito a leggere questo, fresco di stampa (Il Giornale, edizione Milano):

    Esce con l’indulto Arrestato 2 volte in solo dieci giorni

    Un pregiudicato uscito con l’indulto è stato arrestato due volte in dieci giorni. E ieri l’uomo, per l’accavallarsi dei procedimenti, non ha potuto partecipare al processo per il primo furto. L’altra notte verso le 2 Rocco Squillacioti, 35 anni, è stato sorpreso insieme con un complice all’interno di un’agenzia immobiliare. Trascorsa la notte in questura, ieri ha partecipato all’udienza per la convalida, per altro concessa dal giudice, dell’arresto e fissato il giudizio al 23 febbraio. Il balordo, quindi, non ha potuto presentarsi al processo relativo al precedente arresto per un altro tentato furto in un negozio, avvenuto il 9 febbraio scorso. Anche questo secondo processo, peraltro, è stato alla fine rinviato, in data 3 marzo. A differenza della prima occasione, ieri il giudice ha convalidato l’arresto ma anche negato la libertà provvisoria.

  10. Caro Alone In The Dark,
    ovviamente devo concordare, alcuni singoli casi sono spiacevolissimi ma a forza di singoli casi puoi condannare l’intera società per qualsiasi cosa. Se accade un fratricidio cosa facciamo? Rendiamo illegale il vincolo di parentela fra fratelli? Le realtà sociali, quelle che coinvolgono migliaia di persone come l’indulto, si valutano sui numeri, non sui singoli casi.

  11. No, no. Mi limito a raccomandare calma. Torneranno dentro tutti, o quasi. Dopo aver colpito ancora, a spese degli onesti.

  12. Non mi presterei a simili semplificazioni, forse i numeri fra dieci anni saranno diversi ma solo sui numeri, come ti dicevo, possiamo discutere. Per il momento discutiamo su questi che sono comunque interessanti ed indicativi. Nel campo delle previsioni si può dire tutto e il contrario di tutto. La mia previsione, ad esempio, è assai più ottimista dalla tua.

  13. Per fare una citazione storica, degli “interessanti ed indicativi” numeri dell’università di Torino, me ne frego altamente.
    Non mi dare del fascista, sarebbe un complimento, ma lo ha detto pochi giorni fa Oliviero Diliberto.
    E se lo dice un “men…” come Oliviero, posso tranquillamente dirlo anche io.

  14. Come rispondere ad argomentazioni così convincenti?
    Con un illuminante silenzio?

  15. Caro Francesco Principe, sono passati sei mesi da quando facevi previsioni ottimistiche, se non altro meno pessimistiche di altri….. hai avuto torto, torto marcio. Anche quelli che hanno ideato, proposto e votato l’indulto hanno fatto dietrofront. Tutti quanti, ovviamente, tranne i più sinistri di tutti che chiuderebbero addirittura le carceri perchè non sono educative….. Il carcere, a mio avviso ha poco da educare. Serve innanzitutto a togliere un delinquente di m..da dalla società, a cui non sa dare nulla di buono, evidentemente. E poi serve a far vedere a chi delinque che cosa ha meritato col suo comportamento. Se ti rieduchi da solo bene, se no esci, lo rifai, e vieni ri-tolto di mezzo e ri-buttato dove meriti. Chiuso il discorso!!!! Come propose Castelli, il sovraffollamento delle carceri si risolve costruendone delle altre, non ributtando la feccia nel bel mezzo della società.

  16. hairy black pussy

  17. l’informazione e’ tutta di parte


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