La provincia di Chieti è presieduta dal senatore Tommaso Coletti, eletto nelle fila della coalizione Margherita-Dl-Unione.
Nei giorni scorsi la Provincia di Chieti ha pubblicato inserzioni e depliant informativi per incentivare l’utilizzo dei centi per l’impiego, destinati a favorire chi cerca lavoro. Depliant e inserzioni si aprono con la seguente frase, virgolettata e firmata dal suddetto Coletti:
“Il lavoro rende liberi. Non ricordo dove lessi questa frase, ma fu una di quelle citazioni che ti fulminano all’istante“.
Presidente, se permette, le ricordo io dove l’ha letta: era in lingua tedesca, era scritta “Arbeit macht frei”, e campeggiava (e campeggia tutt’ora) all’ingresso del campo di sterminio nazista di Auschwitz. Secondo gli storici, serviva a illudere i prigionieri al momento del loro arrivo al campo: lavorando, un giorno sarebbero stati liberi.
Ci sarebbe già da complimentarsi con lei per la pessima scelta. Ma la sua motivazione (“Hitler le usava con ironia, il concetto è un’immensa verità, le parole hanno un significato in senso assoluto e non in relazione a chi le adopera”) lascia non perplessi, ma sbigottiti.
Si dimette da solo o aspetta che la sua giunta la sfiduci in maniera palese?
Questo Coletti è un grande. Per due motivi. Per la frase, e per il fatto di essere stato eletto.
Da: Oggi su agosto 29, 2006
alle 3:57 pm
Ommioddio… mò, da bravo intellettuale cattocomunista quale è, gli trova pure il significato intrinseco.
Da: Elly su agosto 29, 2006
alle 7:38 pm
ouch… che gaffe!
Da: Ewan J. su agosto 29, 2006
alle 8:58 pm
Percaso gli fecero un contratto Co.Co.Co. nella corte di Stalin ?
Dopo la passeggiata a Beirut…i conti tornano.
Da: monica su agosto 31, 2006
alle 5:27 pm