Novembre 27, 2006...12:24 pm

Musulmani, brava gente (2)

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Lo so che sarò puntualmente additato quale razzista, ma francamente quando vengo a sapere fatti come quello che segue, fatico a comprendere.

Lo scorso week end una giovane mediorentale (minorenne) si è presentata al Pronto soccorso di Bolzano, ed è stata ricoverata per ecchimosi su tutto il corpo e, soprattutto, la frattura del perone. La ragazza ha raccontato di essere stata colpita dal padre con un bastone: la sua “colpa” sarebbe quella di frequentare ragazzi italiani che “non vanno a genio” al padre.

Il genitore chiamato in causa nega quanto affermato dalla figlia e afferma che la ragazza è caduta dalle scale, versione confermata dalla moglie, madre della ragazza.

Secondo i medici, le ferite sono compatibili con quanto dichiarato dalla ragazza, e la loro origine sarebbe quindi un’asta o un bastone. E’ stata allertata la Procura della Repubblica, mentre la Procura dei minori sta valutando l’ipotesi di affidamento della minore ai servizi sociali.

Faccio il giornalista, riporto i fatti e non li commento. Lo lascio fare ai lettori.

6 Commenti

  • Il problema vero é che nessuno fa niente o poco.
    Questo ci porterà inevitabilmente all’abitudine di sopportare e abituarci a queste porcate in casa nostra.
    Solo la geografia mi frena , diversamente Bossi e Calderoli
    avrebbero un tesserato in più .

  • Soluzione se la ragazza fosse italiana:
    il Tribunale per i Minorenni emanerebbe un provvedimento d’urgenza che preveda un allontanamento dalla famiglia d’origine e l’affidamento ad una comunità. Questo per il tempo di stabilire chi effettivamente abbia ragione. Qualra si accertasse che il padre l’avesse picchiata col suddetto bastone, decadenza della patria potestà per entrambi i genitori (la madre è da considerarsi complice) e dichiarazione di adottabilità della ragazza. Se invece si accertasse che ciò non era vero, la si denuncerebbe per procurato allarme.

    Fortunatamente non è detto che ciò non avvenga, nonostante lei sia straniera. Però lo sbandierato multiculturalismo e la “difesa delle diversità” spiegano come ci si debba comportare in questi casi?

    E li vogliono far diventare italiani in 5 anni????

    Buona giornata.
    Luca.

  • Perche’ dovresti essere considerato razzista? Al mio paese, in Puglia, cose come questa succedono purtroppo spesso. Ricordo una mia compagna di classe che in certi giorni veniva con lividi, occhi neri e labbra rotte. Suo babbo, italianissimo (pugliesissimo) e cattolicissimo, la pestava a sangue perche’ usciva con un ragazzo che non gli andava a genio. La violenza come metodo “educativo” e’ molto piu’ diffusa di quanto non si pensi, in Italia. Non solo tra i musulmani, purtroppo. Sei un giornalista, perche’ non ci fai un pezzo?

  • Tutto il mio disprezzo al suddetto padre, ai professori che evidentemente non hanno mosso un dito e anche ai compagni di classe che hanno accettato la cosa come se fosse normale.
    Quanto al pezzo, chi ti dice che non sia già stato pubblicato? ;)

  • Chi ha detto che professori e compagni non hanno mosso un dito?

    Sparare sentenze senza prima informarsi (bastava chiedere) non dovrebbe far parte delle abitudini di un giornalista. :-)

    Abbiamo reagito, e come! Al padre della mia compagna hanno fatto una bella visita i carabinieri. Purtroppo, pero’, come spesso capita, lei non lo ha denunciato. Al compimento dei 18 anni e’ andata via di casa.

    Un’altra cosa. Ho riletto il tuo post, e sembra quasi che la violenza sui figli sia una prerogativa dei musulmani. Non e’ cosi’.

  • Riporto quanto hai scritto: “Al mio paese, in Puglia, cose come questa succedono purtroppo spesso. Ricordo una mia compagna di classe che in certi giorni veniva con lividi, occhi neri e labbra rotte”.
    Se veniva in classe picchiata in “certi giorni”, significa che è accaduto più di una volta, e nel tuo post precedente non hai specificato o descritto particolari reazioni ai fatti.
    Peraltro, mi viene più di un dubbio, dal momento che in caso di violenza su minore si procede d’ufficio, e non certo su denuncia del minorenne oggetto di violenza.
    Sul fatto della violenza sui figli, che non è una prerogativa dei musulmani, questo è il secondo caso che emerge in Italia. Informati meglio tu, circa le “abitudini” educative dei musulmani, in particolare sulle figlie.

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