Il Comitato Olimpico incaricato dell’organizzazione dei giochi di Pechino 2008 ha comunicato i prezzi dei biglietti per assistere alle gare in programma. In tutto saranno disponibili sette milioni di biglietti, di cui oltre la metà destinata al pubblico cinese.
E qui arriva il bello. Un cittadino del “resto del mondo” che desideri assistere alla cerimonia inaugurale spenderà dai 21 ai 485 euro, mentre per le gare è stabilito il prezzo di 97 euro.
Ma attenzione! Non dimenticate che i Giochi del 2008 si svolgono in Cina, non in un Paese democratico. E il comunismo colpisce ancora: i cittadini cinesi potranno acquistare i biglietti delle gare…… A SOLI 2,90 EURO!!!!! DACORDO???????
Spengo il sorriso, e la mia mente, come sempre orientata a pensar male, disegna già un quadro dove bagarini di tutto il mondo arrivano in Cina e si accordano per organizzare un business che avrà molto, molto poco di comunista…
e allora? A parte che basterebbe stampare biglietti differenziati per evitare speculazioni ma perché vuoi togliere a quei poveracci cinesi un possibile introito? I bagarini ci sono anche nei paesi capitalisti, quando c’è scarsità di risorse si creano opportunità di guadagno per tutti. O pensi che i furbi stiano solo a Napoli?
Da: Maurizio su Dicembre 1, 2006
alle 12:35 pm
Togliere ai “poveracci” no, ma concedere uno sconto del 97% mi sembra, come dire, un po’ eccessivo. Intanto è una mancanza di rispetto per il pubblico che andrà in Cina per assistere ai giochi, inoltre, lo ribadisco, equivale a stendere un tappeto rosso al bagarinaggio.
Da: Alone in the Dark su Dicembre 1, 2006
alle 12:40 pm