Gennaio 2, 2007...8:08 pm

Finanziaria, la Croce Rossa NON ringrazia

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Mi sono volutamente preso qualche giorno di riposo-meditazione-riflessione, ripromettendomi di tornare al più presto.

Nel frattempo, vi riporto questa chicca, diffusa poco fa dall’Ansa. C’e’ da pensare, soprattutto sommando a quanto riportato nel lancio d’agenzia gli aumenti previsti per i “codici bianchi” al pronto soccorso: da oggi, in Lombardia, i ticket passano da 25 a 35 euro. Paghi 70mila lire se temi di star male ma, per tua fortuna, hai poco o niente.
2007-01-02 18:49
FINANZIARIA: CRI MILANO, L’INTERINALE SALVA 48 OPERATORI
MILANO
(ANSA) - MILANO, 2 GEN - Stesso lavoratore, stesso datore,
stessi incarichi, ma la busta paga sarà più leggera e il costo
per il datore maggiore
. E’ quanto è successo alla Croce Rossa
Italiana del comitato provinciale di Milano, dove 48 operatori
sono stati assunti con contratti interinali per evitare di
lasciarli a casa e, soprattutto, per poter continuare a offrire
i servizi di assistenza e urgenza.
Con l’applicazione delle norme per gli Enti Pubblici non
economici dell’ultima Finanziaria, che “prevede anche per la
Croce Rossa il blocco delle assunzioni e una proroga parziale
del personale a tempo determinato - spiega Alberto Bruno,
presidente provinciale della Cri -, siamo stati costretti a
ricorrere allo strumento di maggiore precarietà: il lavoro
interinale”. I 48 lavoratori che non rientravano nella quota di
assunzione, infatti, sono stati “recuperati” iscrivendoli ad
alcune agenzie interinali.
“Il paradosso è che la Cri Milano ha sia il lavoro sia i
soldi per retribuirli - continua Bruno -. Ora invece dobbiamo
spendere di più, cioé la percentuale che spetta alle agenzie,
per personale essenziale e che non grava sul Ministero del
Tesoro, ma solo sulle convenzioni”.

Dopo la mancata deroga per gli operatori della Cri assunti a
tempo determinato, senza l’escamotage incontrato, dal primo
gennaio quasi un quinto delle risorse (48 dipendenti su 255
presenti nei 34 Comuni della provincia milanese) sarebbe rimasto
a casa nella sola provincia di Milano. “Si tratta di personale
fondamentale - conclude Bruno - per garantire il servizio nei
turni feriali diurni, quando i volontari sono pochi perché
occupati dal lavoro. Per farlo, però, siamo dovuti ricorrere
controvoglia alla massima forma del lavoro precario esistente
oggi”
. (ANSA).

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