Febbraio 8, 2007...1:02 pm

Comunista perfetto e trinariciuto

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Ramon Mantovani, deputato di rifondazione comunista, questa mattina nel corso della trasmissione “Omnibus”, su La 7, ha affermato che “Calipari è stato ammazzato volutamente per contrastare l’operazione del governo Berlusconi, che aveva deciso di trattare per la liberazione di una giornalista italiana. E’ una stranezza il fatto che nonostante le informazioni ricevute, nonostante il controllo militare e satellitare che hanno le forze armate statunitensi in Iraq, per un errore fatale è stata crivellata la macchina che
trasportava l’ostaggio. Bisogna essere degli ingenui per pensare che queste cose succedano per caso”.

Questo simpatico soggetto è lo stesso che, qualche anno fa, portò in Italia il terrorista curdo Ocalan, pretendendo che il nostro Paese gli desse ospitalità, e dando vita a una crisi diplomatica italo-turca.

Io non mi sento ingenuo nel pensare che in un teatro come quello iracheno la vita di un militare non sia quella che siamo abituati a vivere davanti a un pc, impegnati in un action game. In un posto di blocco non esiste il “Game Over - Una nuova partita?”, esiste solo la possibilità concreta di rientrare in patria chiusi in una body-bag se si esita mezzo secondo di troppo. Giudico non in base a quando mi ha inculcato il partito, provo a immedesimarmi in un militare della National Guard impegnato in un teatro di guerra.

Ma tornando al Mantovani, lo stesso veterocomunista, nel corso della trasmissione, ha affermato che il 90% dei vicentini non vuole la nuova base Ederle 2, perché non vuole missili nucleari nel nostro Paese. Il sottoculturato ignora o finge di ignorare che la base è destinata a ospitare una brigata aviotrasportata (significa paracadutisti, Mantovani) e a nulla sono valsi i tentativi di Enrico La Loggia e Gianni De Michelis di spiegargli la realtà dei fatti.

Ho già ricordato più volte che il mio quasi concittadino Giovanni Guareschi era solito ritrarre gli esponenti del partito comunista con tre narici: due normali, e una aggiuntiva per consentire al cervello di sfiatare i fumi.

Sono passati 50 anni, ma quel principio è sempre valido. Anzi, forse oggi Guareschi aggiungerebbe una quarta narice. O forse non considererebbe neppure simili piccoli e inutili soggetti. Per parafrasare uno spot di un istituto bancario, “Conti, perché sei comunque un voto”.

P.S.: questo “voto”, lo paghiamo con i nostri soldi.

6 Commenti

  • Non spendo parole per il rifondato protagonista del racconto perchè purtroppo si sa come gira il cervello a quelli… L’aneddoto su Guareschi e sulla terza narice però mi mancava… divertente e sicuramente mi tornerà utile.

  • Ho visto anch’io la puntata odierna di Omnibus e sono rimasto basito da granparte delle dichiarazioni rilasciate dal mantovani.

    Un antiamericanismo chiuso, ottuso e sterile.

  • a parte tutto quello che si è detto sull’episodio, non riesco a capire come mai dopo gli spari gli americani che erano soli sulla scena soccorrono la sgrena e l’altro italiano alla guida e li portano all’ospedale. Se li avessero ammazzati e magari avessero dato la colpa ad altri facendoli trovare da un’altra parte il caso non sarebbe proprio nato

  • A parte tutto quello che è successo nell’episodio, si vuole capire o no che in un teatro come quello iracheno può capitare di tutto??

  • Feltri ha istituito il premio Bamba che viene assegnato settimanalmente al personaggio che si è particolarmente distinto nel campo della balordaggine nazionale.
    Se ricordo bene invece, Guareschi assegnava ad ogni personaggio che si meritasse un rango eccellente accanto alle divinità del comunismo nazionale il succhiello d’oro con il quale il soggetto, per non sfigurare rispetto agli altri, poteva praticarsi da solo la terza narice.
    Pensiamoci bene: non sarebbe una buona istituzione da “rinverdire” ?

  • se fossi Guareschi rappresenterei il comunista con 2 narici, orizzontale,un passamontagna in testa, un estintore lì vicino, e un foro di circa 1 cm sullo zigomo sinistro.

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