Nessuno dei tre quesiti referendari ha raggiunto il 20% dei votanti. E’ a metà tra il patetico e lo spassoso vedere esponenti pro referendum, ma soprattutto del centro sinistra, arrampicarsi meglio di Messner per trovare un pur labile argomento che consenta di giudicare come “positivo” un esito fallimentare.
Due settimane fa giudicavano come negativo il 37% raggiunto dal Pdl alle elezioni europee: come dovrebbe essere considerato, allora, un 18,8% di votanti (quesito 3), con un 90% di sì che equivale a un 16,92% di elettori favorevoli all’abrogazione?
Desiderate una pala per iniziare a scavare dopo aver toccato il fondo?