Ieri il pm ha chiesto 14 anni di reclusione per l’agente Spaccarotella, “colpevole” di aver sparato un colpo contro un’autovettura i cui occupanti si davano alla fuga, dopo aver aggredito altre persone all’interno di un’area di servizio in autostrada.
Riporto un testo di Indro Montanelli. E’ il resoconto di quanto detto da un’istruttore di polizia ai suoi allievi, il giorno di fine corso, dopo la solita sequela di interventi istituzionali. Merita di essere letto: ancora oggi, è fonte di meditazione.
‘Ragazzi fin qui avete sentito quello che la nostra professione dovrebbe essere. Ora, lasciatevi dire quello che in realtà è e vi offre. Uno stipendio da fame, vi offre, e una carriera lenta, al termine della quale, se vi va bene, finirete con una pensione che vi consentirà di occupare le panchine dei giardini pubblici, ma raramente il sedile di un bar. Vostra moglie, se avete avuto la fortuna di sceglierne una beneducata, non vi rinfaccerà la vita di ansie e di stenti che le avete imposto, ma voi glielo leggerete sul viso e i vostri figli, sui banchi di scuola, si vergogneranno di essere figli di un piedipiatti. Solo le persone rispettabili avranno rispetto di voi. Ma le persone rispettabili sono poche, e di solito poco coraggiose: per cui, se qualche volta vi sorrideranno, lo faranno di nascosto, quando nessuno le vede. La cosiddetta società vi affida il compito di frugare nelle fogne ma non ammette che vi ci sporchiate le mani. O per meglio dire non ammette che la sporcizia si veda. Essa esige che i delitti vengano scoperti e i delinquenti riconosciuti. Se non ci riuscite, sarete considerati dei buoni a nulla, se non addirittura dei venduti ai farabutti: se ci riuscite, sarete accusati, o almeno sospettati di avere usato mezzi illeciti e violenti. E ricordatevi che mentre qualunque criminale, anche il più efferato, avrà sempre dalla sua torme di intellettuali, attori, scrittori, giornalisti, il poliziotto non può contare su nessuno, nemmeno sui suoi superiori. I quali, nel migliore dei casi, gli faranno da scudo finché possono, ma possono poco contro le pressioni della pubblica opinione e della politica. Perché voi, agli occhi di chi fa la pubblica opinione e la politica, rappresentate l’arroganza ed il sopruso del Potere, sebbene non ne avrete mai nemmeno quanto basta per ottenere un trasferimento. Nessuno vi obbliga a fare i poliziotti. Ma se lo fate, dovete rinunciare anzitutto al diritto di protestare. Anche se vi ammazzano, non aspettate che vi ringrazino perché questo fa parte dei rischi del mestiere. Solo cinque minuti di soddisfazione vi riserva la giornata: quelli in cui, guardandovi nello specchio per farvi la barba, potrete dire: “Eccolo qui, il piedipiatti. Eccolo qui lo sbirro, lo spione, la carogna che si prepara a rischiare anche oggi la pelle per difendere quella degli altri e il loro diritto a chiamarlo sbirro, spione e carogna. Senza di lui, senza questo figlio di puttana, i figli di papà e mammà si sentirebbero persi e non oserebbero nemmeno uscire di casa”. Questo è l’unico compenso che potete aspettarvi dal nostro mestiere che nessuno vi obbliga a fare. A me è bastato, e seguita a bastarmi. Ma tengo a dirvi che non ne ho mai avuti altri, né mai mi si è riconosciuto il diritto di chiederne altri’.
Questo blog starà sempre e comunque con le forze dell’ordine.
Bellissimo il discorso sopra citato ma provando ad entrare nel caso specifico mi permetto di azzardare che l’agente l’ha davvero fatta grossa senza che la sua incolumità fisica fosse minacciata. In tutti i casi è sottinteso che tutti gli italiani onesti sono dalla parte delle Forze dell’ordine.
Da: Leonetto su Luglio 11, 2009
alle 11:54 am
L’agente Spaccarotella ha solo una colpa, invece di sparare in aria, ha sparato certamente al di sopra dell’altezza critica, ma succede a volte che premendo il grilletto la pistola si sposta di pochi 4/5 mm.in basso e a distanza di 40 metri circa il proiettile si abbassa di 2/3 metri al di sotto. Questa imprudenza è la sola colpa di Spaccarotella, da quì a omicidio volontario mi pare solo vendetta.
Da: Biancorosso Giuseppe su Luglio 12, 2009
alle 10:10 am
Se il ragazzo ucciso fosse stato mio figlio, pur avendo l’animo annientato dal dolore, non avrei mai avuto il coraggio di VENDICARMI sul poliziotto esigendo una punizione esmplare.
E i tifosi che presenziano al processo con bandiere e striscioni costituiscono una vergogna. Io come padre del ragazzo ucciso non l’avrei mai voluto.
L’agente Spaccarotella mi fa una pena infinita, ed ha tutta la mia comprensione. Non basta pensare che la sua coscienza gli ricorderà sempre il suo errore !!
Da: Charlie su Luglio 14, 2009
alle 4:49 pm
Charlie ha inquadrato esattamente il caso Spaccarotella in modo chiarissimo, io vorrei chiarire cosa vuol dire omicidio volontario o doloso, io mi apposto sotto casa di una persona che voglio uccidere,quando esce dal portone di casa gli vado incontro per non mancarlo e gli sparo più colpi a distanza ravvicinata uccidendolo
questo è Omicidio volontario, capisco il dolore
dei genitori e parenti, ma non capirò mai perchè la
giustizia deve essere interpretata in modo diverso da giudice a giudice, questo non è un errore è orrore la cosa mi spaventa moltissimo
Da: Biancorosso Giuseppe su Luglio 14, 2009
alle 7:53 pm
Lunga camera di consiglio, decisione difficile da prendere. Non saprei come interpretarla. Ma qualsiasi condanna che non sia per omicidio colposo sarà una condanna ingiusta.
Da: Alone in the Dark su Luglio 14, 2009
alle 7:42 pm
L’arroganza dei Sandri, la supponenza di Alemanno, non hanno fine. Sei anni sono troppi, sicuro il ricorso in appello, qui ci sono ancora almeno quattro anni di pena in eccesso.
Da: Alone in the Dark su Luglio 14, 2009
alle 11:00 pm
Se volevano vendetta hanno mancato l’obiettivo. Tornerò sull’argomento in giornata.
Da: Alone in the Dark su Luglio 15, 2009
alle 9:39 am
La penso come voi e non capisco perchè la gente punti sempre il dito contro la polizia quando succedono incidenti del genere. Bisogna soffermarsi e ragionare…
Da: Lord One su Luglio 17, 2009
alle 10:27 pm
sono un ex agente di polizia,esperto al tiro con arma corta, un pò per dovere di servizio un pò per passione,frequentavo il poligono più volte al mese,oggi che sono in pensione continuo a frequentare il poligono a livello sportivo, riesco con frequenza a colpire un foglio formato a4 che al centro il bersoglio è grande come un mandarino che sotto i colpi dei proiettili resta solo un buco al centro di 7 cm. distanza 25 mt. considerando che a 40 metri di distanza una testa unana la vedi grande come una moneta di un euro,sfido chiunque a colpirla, si è possibile solo con fucile di precisione con cannocchiale che ingrandisce notevolmente e avvicina il bersaglio.
Questo bisognerebbe spiegarlo ai Magistrati e avvocati che con esibizioni ridicole imitano anche male gli esperti.
Da: Biancorosso Giuseppe su Luglio 18, 2009
alle 6:56 pm
salve a tutti. premettendo che sono un cittadino normale, non sono un ultras, non sono un delinquente, non sono un anarchico, ecc ecc, sono una persona che studia e che si documenta e che oggettivamente in questi casi cerca di capire in realta’ che cosa sta realmente succedendo andando oltre cio’ ke i media ci propongono. vorrei sapere magari anche da un ex poliziotto come giuseppe come e’ possibile anche solo pensare che l’agente non abbia colpa o quasi. lasciamo da parte sentimenti di pena, o incredibili rimorsi che avra’ il poliziotto. la situazione di dolo eventuale e’ quella che e’ avvenuta. piu’ e’ alto il rischio e piu siamo nel caso del dolo eventuale. purtroppo siamo molto arretrati in italia nell’ambito della cultura giuridica del penale. il rischio preso per sparare attraverso 6 corsie di autostrada e’ altissimo, per questo spaccarotella nn puo avere commesso un omicidio colposo. Signor Giuseppe Lei stesso afferma che pensare di poter sparare a un bersaglio come una testa da 40 m con una pistola d’ordinanza sia una cosa assai improbabile se non impossibile giusto? l’imputato con una simile affermazione in tribunale avrebbe complicato molto la propria posizione, e credo che gli avvocati non si sono lontanamente immaginati di far dire una cosa simile in quanto spaccarotella mirando verso la gomma o nei pressi della macchina ,sapendo dell’impossibilta’ o quasi di sparare un colpo simile, avrebe dovuto capire che ogni bersaglio al di fuori della gomma per esempio poteva essere colpito.
Da: marc su Luglio 19, 2009
alle 2:11 am
Gentile amico marc, ha perfettamente ragione, colpire un pneumatico di una ruota da quella distanza con una pistola è certamente inpensabile se questa è la versione di Spaccarotella sarà stato consigliato dal suo avvocato, nel tentativo di giustificare la linea di tiro, Io sono convinto che neanche Spaccarotella ricorda la dinamica di quanto avvenuto, certamente sotto shock dopo aver appreso la tragica notizia, Torniamo un attimo alla mia esperienza con la pistola, io riesco a colpire ripetutamente come già detto un mandarino più volte a 25 metri e precisamente su 50 colpi, 30 al centro bersaglio, 16 entro il foglio A4, e 4 inpiegabilmente finiscono in basso di circa mt.1.50 facendo sollevare la sabbia del pavimento in modo ben visibile, premetto che io sono in possesso di una Glok 34 calibro 9 x 21 canna di 135 mm. classificata arma sportiva, se su 25 mt. il colpo si è abbassato di mt. 1.50 su 40 mt. si sarebbe abbassato almeno 3 mt. purtroppo succede che premendo il grilletto la pistola tende ad abbassarsi di pochissimi mm. pur tenendola ben salda, in conclusione sono convinto che Spaccarotella ha sparato senza alcun dubbio al di sopra dell’altezza critica, ma il colpo sia sceso verzo il basso come accaduto a me più volte o per deviazione della rete di recinzione. Il suo sbaglio è stato quello di non sparare in aria, avrebbe attirato ugualmente l’attenzione senza rischiare quello che è successo.
Da: Biancorosso Giuseppe su Luglio 19, 2009
alle 10:39 am
d’accordissimo, avrebbe potuto sparare in aria. Immagino che nel momento in cui l’agente ha capito cio che era successo, gli sia caduto il mondo addosso. stress, dolore, rammarico, paura, senso di colpa… e’ anche normale che l’agente visto tutto cio che prova non sia sicuro neanche lui stesso di cio’ che e’ successo in quel momento. per non dimenticare l’incredibile pressione delle tv e dei giornali, nonche’ le minacce e la voglia di vendetta di tante persone. personalmente interpreto la vicenda cosi: il giudice ha perfettamente compreso la non volontarieta’ di uccidere dell’agente, ma allo stesso tempo un gesto comunque molto avventato (oltre che voluto) che ha portato all’uccisione del ragazzo non poteva rimanere impunito. per cui io ritengo che l’omicidio colposo non ci sia stato in quanto l’agente sara’ stato sicuramente addestrato a sparare e sicuramente sara’ venuto a conoscenza dei movimenti del polso, della pistola e dell’avambraccio al momento dello sparo. e oltretutto c’e’ una bella differenza tra sparare verso l’alto e sparare poco sopra l’altezza critica. con questo non voglio dire che 6 anni sono pochi, anzi sono gia’ molti. vorrei solo esprimere un disappunto verso una sentenza di omicidio colposo in quanto il dolo eventuale in questo caso sarebbe stato piu adattabile alla situazione. in fin dei conti il giudice che oltre a essere giudice e’ una persona, ha capito che gia 6 anni per un fatto simile potevano essere sufficienti e ha deciso di conludere il processo con una sentenza di omicidio colposo. sarebbe stato giusto forse dargli piu di 10 anni? ovviamente no, queste son pene da far scontare solo a chi uccide in maniera diversa. in conclusione io cerco di andare un po contro e criticare un codice penale ormai passato che avrebbe bisogno di molti ritocchi di modernizzazione.
Da: marc su Luglio 19, 2009
alle 4:04 pm
e vorrei aggiungere che una persona che in una situazione del genere non ha saputo trovare altre alternative al prendere la pistola e sparare facendo partire un colpo dovrebbe perdere il diritto di tornare in servizio. obbiettivamente signor giuseppe se lei fosse stato il collega di spaccarotella non gli avrebbe detto ”ma sei scemo? ci son le telecamere, se nn risuciamo a prendere la targa segnaliamo modello e colore della macchina e in meno di mezz’ora li becchiamo”. non sono un poliziotto pero’ ci voleva ben poco per fermarli in altra maniera. si sarebbero presi le loro colpe e avrebbero pagato per la rissa in autostrada e per tutto cio per cui era giusto pagassero, e adesso spaccarotella sarebbe ancora in servizio.
Da: marc su Luglio 19, 2009
alle 4:17 pm
A mente fredda è facile ragionare… Spaccarotella ha avuto l’istinto di sparare in quel momento, non pensando a quello che poteva succedere. In fondo è stato un incidente.
Quello che non concepisco è questo odio mortale per Spaccarotella…
Da: Lord One su Luglio 19, 2009
alle 10:46 pm
lord one,
a mente fredda e’ facile ragionare, sacrosanta verita’. ma non e’ vero che estrarre la pistola e premere il grilletto sia un istinto, specialmente in questo caso. la scorsa notte e’ successo che durante una collutazione un carabiniere si e’ trovato costretto a sparare perche minacciato da un coltello, uccidendo il ladro. questa e’ una situazione dove il carabiniere e’ stato costretto a dovere ricorrere alla propria pistola. inoltre perfavore basta dire cose che non sono vere. non ho mai provato odio mortale per spaccarotella e poi che senso avrebbe odiare una persona che neanche si conosce. spaccarotella l’ha combinata grossa, anche se non intendeva uccidere nessuno, ma l’ha fatta grossa… e’ questa la dura verita’… inoltre una persona che ha avuto l’istinto di sparare come hai detto senza pensare a cio’ che poteva succedere (????), secondo te puo’ tornare in servizio?
Da: marc su Luglio 20, 2009
alle 1:00 pm
Rispondo io alla domanda per Lord One: sì.
Da: Alone in the Dark su Luglio 20, 2009
alle 1:02 pm
ma… vedremo…. il cittadino non paga una persona che non si rende neanche conto di quello che fa… se desidera rientrare in polizia che gli mettano una pistola d’acqua nella fondina
Da: marc su Luglio 20, 2009
alle 3:17 pm
non credo che possa rientrare in servizio il regolamento lo vieta, in polizia per essere assunto non divi avere ne procedimenti panali in corso ne condanne, mi dispiace che un giovane si sia rovinato la vita, anche se troverà un altro lavoro la sua coscenza gli ricorderà sempre il suo
errore.
Da: Biancorosso Giuseppe su Luglio 20, 2009
alle 6:51 pm
Di incidenti con armi da fuoco, sono sempre accaduti, dai cacciatori ai carabinieri ai poliziotti ai vigili urbani ai finanzieri, ricordo un caso successo parecchi anni fà a Ostia, posto di blocco dei carabinieri fermano un’auto scende un giovane per dare i documenti un carabiniere con mitra in mano fa partire involontariamente una raffica e uccide il giovane allistante, con la pistola di casi ne potrei raccontare moltissimi, coloro che appartengono alle forze d’ordine sono esseri umani e spesso sbagliano
Da: Biancorosso Giuseppe su Luglio 20, 2009
alle 8:00 pm
Cominciamo a rivedere un po’ la lingua italiana, tanto per incominciare?
Da: Alone in the Dark su Luglio 21, 2009
alle 12:00 pm
Scusami marc, non intendevo dire che sei tu ad odiare Spaccarotella, e che se vai un po’ in giro per esempio su FB trovi gruppi di persone che scrivono parolacce di ogni tipo… e questo che mi fa ribrezzo. La gente che non ragiona prima di criticare a morte!
E poi secondo me per un errore non si può condannare a vita una persona. Spaccarotella per me potrebbe tornare in Polizia… e poi vedrai quanto sarà più attento.
Scusa se allora ti beccassero ubriaco al volante ti dovrebbero togliere la patente a vita?
Quello che voglio dire è che Spaccarotella pagherà il suo errore con il carcere… ma dopo aver pagato può tornare, a mio avviso, a fare il poliziotto.
Da: Lord One su Luglio 20, 2009
alle 10:38 pm
Due cose:
accusare a prescindere è sbagliato ma lo è anche difendere a prescindere.
Da: salvatore su Luglio 21, 2009
alle 10:07 am
Salvatore infatti io non difendo a prescindere… la pena che è stata data a Spaccarotella è giusta, niente di più… non volevo uccidere, non di può condannarlo come se fosse un killer.
Questo è il mio punto di vista…
Da: Lord One su Agosto 9, 2009
alle 10:07 pm