Inserito da: Alone in the Dark | Luglio 16, 2009

Grazie, Tar del Lazio: ora i nomadi ci prendono per il culo.

Il Tar del Lazio ha dichiarato illegittimi e annullati i provvedimenti di identificazione dei rom, attraverso rilievi segnaletici, e alcune norme del regolamento dei campi nomadi della Regione Lazio e del Comune di Milano: la sentenza ha fatto sì che l’associazione medico-assistenziale milanese Naga abbia deciso di festeggiare promuovendo una ‘notte bianca’, domani sera, dalle 20.00, al campo rom del Triboniano, dietro il cimitero Maggiore di Milano.

Con una sentenza del 24 giugno 2009, infatti, il Tar laziale ha giudicato illegittime le norme comunali che prevedono il controllo degli accessi e la compilazione del registro delle presenze degli abitanti del campo, insieme alla verifica della loro identità. Norme volute dal Comune, e in particolare dal vice sindaco De Corato, per garantire la sicurezza in campi dove, negli anni scorsi, regnava totale l’illegalità e dove era “normale” ospitare immigrati clandestini e pregiudicati. Da quando sono entrate in vigore le nuove norme, la popolazione dei campi rom è notevolmente diminuita, così come sono drasticamente calati i casi di microcriminalità riconducibile a rom.

Ora questa sentenza rischia di mandare all’aria tutto quanto. Secondo il Naga,”con questa sentenza il Tar riafferma il principio costituzionale secondo cui ogni cittadino può circolare liberamente in qualsiasi parte del territorio nazionale”, dimenticandosi che i campi rom ospitano pochissimi cittadini italiani e molti nomadi tutt’altro che stanziali.

Milano cerca di aumentare la propria sicurezza, il Tar del Lazio (che c’entra il Tar del Lazio con la Lombardia, poi???) arriva e sconvolge tutto. Ora i rom festeggeranno, con l’appoggio dei soliti “benpensanti”, prendendo per il culo noi e le nostre leggi.

Grazie, Roma.

AGGIORNAMENTO

Il Ministero dell’Interno ha presentato ricorso al Consiglio di Stato contro la sentenza del Tar del Lazio: lo ha annunciato oggi, a Milano, il prefetto Gian Valerio Lombardi, che ha incontrato il vicesindaco Riccardo De Corato e l’assessore comunale Mariolina Moioli, per fare il punto sulla situazione del campo di via Triboniano.
In una nota della Prefettura, il prefetto Lombardi “ha dato notizia che è già stato presentato ricorso al Consiglio di Stato attesa la rilevanza delle disposizioni regolamentari annullate” dalla sentenza del Tar del Lazio e “ritenute di fondamentale importanza per l’attuazione dell’attività tesa al superamento dell’emergenza nomadi”.

Questa sera, festeggiate pure, se volete: ma con sorrisi molto tirati.

Aggiornamento 2

Grande successo della “notte bianca” del Naga: presenti in tutto 70 persone, di cui 50 di chiaro orientamento politico, una ventina di nomadi il cui unico interesse erano cibo e bevande gratis, qualche giornalista. Un fallimento totale.

Intanto, il ministero dell’Interno ha confermato il ricorso al Consiglio di Stato. Nota finale: il Naga, qualche mese fa, secondo quanto reso noto dal vice sindaco di Milano De Corato, ha realizzato un opuscolo multi-lingue con trucchi e consigli per aggirare le normative italiane e del Comune di Milano per impedire l’accesso ai campi ai nomadi non autorizzati. Tanto per far capire con che gente si ha a che fare.

Pallanuoto maschile

Data

Ora

Partita

Quote 1

Quote X

Quote 2

20/7

18.20

Serbia (C)

Spagna (C)

1,30

7,50

5,00

20/7

19.40

Macedonia (D)

Romania (D)

5,50

8,00

1,25

20/7

21.00

USA (D)

Italia (D)

1,65

6,50

2,90

Pallanuoto maschile – Handicap

Data
Ora
Squadra 1
H1
Squadra 2
H2
Quote 1
Quote X
Quote 2

20/7

09.30

Sud Africa (A)

Germania (A)

6

2,20

7,50

1,90

20/7

10.50

Canada (A)

Ungheria (A)

9

2,15

8,00

1,90

20/7

12.10

Montenegro (B)

11

Cina (B)

1,90

8,00

2,15

20/7

13.30

Croazia (B)

11

Brasile (B)

1,85

8,50

2,20

20/7

17.00

Kazakistan (C)

Australia (C)

11

2,15

8,00

1,90

(Tra parentesi il girone)


Risposte

  1. Il TAR del Lazio c’entra perché quando ci sono vari provvedimenti amministrativi in più parti d’Italia, prima
    o poi le cause vengono passate al TAR del Lazio che in questi casi ha competenza per tutta l’Italia (serve ad evitare sentenze contraddittorie). In questo caso c’erano norma varate dalla Regione Lazio dici, quindi per similitudine di argomento le cause dovrebbero essere state unificate presso il TAR del LAzio. Non mi sembra sorprendente.

    Sul merito poi, non capisco perché si debbano calpestare le leggi ed i diritti.
    Basterebbe mettere i vigili urbani all’ingresso dei campi che facciano i controlli….
    Senza il bisogno di addittare alcune categorie di persone genericamente.
    L’idea che le responsabilità sono individuali e non collettive è uno dei fondamenti della nostra civiltà giuridica. Ripudiarlo porterebbe a conseguenze parecchio sgradevoli.

  2. La “storia” del Tar del Lazio che legifera su tutta Italia non regge, intanto perché renderebbe inutila la “R” della sigla Tar, che fa riferimento alla regionalità dei tribunali. Quanto alla polizia locale a sorveglianza dei campi, già fatto, qui a Milano, ma ora a cosa serve? Con quale diritto potrebbero fare i controlli, a che scopo? Prima di questa sentenza, i nomadi per risiedere nel campo dovevano accettare determinate regole, normali per un popolo civile, inaccettabili per molti di loro: impegnarsi a pagare le bollette elettriche, impegnarsi a mandare i figli a scuola, non ospitare latitanti o soggetti privi di permesso di soggiorno, o comunque non autorizzati a risiedere nel campo. E ora? Grazie al Tar del Lazio (ma partiranno presto i ricorsi al Consiglio di Stato) tutto va per aria. Questa sera, al Triboniano (campo destinato alla chiusura entro il 2011) si festeggerà il successo dell’illegalità.


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